L’IA è fra di noi

Si parla tanto di IA, Intelligenza Artificiale, come di un elemento imprescindibile dello sviluppo tecnologico del futuro, ma l’IA è fra di noi.

E’ già qui e ora.

Shopping in rete e pubblicità

L’intelligenza artificiale è largamente usata per fornire suggerimenti basati, ad esempio, su acquisti precedenti, su ricerche e su altri comportamenti registrati online. L’intelligenza artificiale è anche molto usata nel commercio al dettaglio, per ottimizzare gli inventari e organizzare i rifornimenti e la logistica.

Ricerche online

I motori di ricerca imparano da un grande numero di dati, forniti dagli utenti, per offrire i risultati di ricerca pertinenti

Assistenti digitali personali

I telefoni cellulari usano l’intelligenza artificiale per offrire un prodotto più personalizzato possibile. Gli assistenti virtuali rispondono alle domande, forniscono suggerimenti e aiutano a organizzare l’agenda di tantissimi possessori di smartphone.

Traduzione automatica

I software di traduzione automatica, basati su testi audio o scritti, usano l’intelligenza artificiale per fornire e migliorare le traduzioni. Un altro uso sono i sottotitoli automatici dei video.

Settore biomedico e medici cyborg

E poi c’è tutto il settore biomedico in cui nuovi percorsi diagnostici sono aiutati dagli algoritmi dell’IA, per esempio nella diagnostica predittiva, compresa quella precoce di un tumore come quello del pancreas, o anche nella realizzazione di un antibiotico( la molecola è stata battezzata Hacilin) efficace contro l’antibiotico – resistenza. Una nuova generazione di medici cyborg, cioè con competenze informatiche avanzate , dovrà essere preparata…

E I bambini?

A oggi l’intelligenza artificiale si manifesta ai bambini in forma ” immateriale”, non pensiamo quindi a robottini che interagiscono con loro ma piuttosto agli “smart speaker”sempre più presenti nelle case e la cui voce diventa parte delle relazioni familiari, agli algoritmi di You tube e dei canali netflix, disney, prime video,che guidano i consumi attraverso playlist e suggerimenti di visione, a tutta la personalizzazione di precorsi di approfondimento che guidano anche le piattaforme delle scuole, ai software di riconoscimento facciale che identificano automaticamente il bambino nelle foto condivise dai genitori sui social media anche a distanza di anni….

Quali danni?

Si stanno cercando di dare limitazioni a livello globale alle applicazioni vastissime ormai già inserite nella nostra vita sia a livello attivo che passivo.

Il confronto internazionale e i tavoli di discussione e di progetti legislativi sono attivi in tutto il mondo. Anche gli avvisi accorati di scienzati che avvertono sui rischi per la vita stessa dell’umanità.

Sappiamo anche che raramente gli enormi interessi economici arretrano di fronte alle volontà delle masse, spesso influenzabili e volatili….

E siamo già immersi in un mondo in cui l’Intelligenza Artificiale ci da supporto.

Quindi?

La risposta ai posteri…

E nel frattempo lasciamo giocare ancora i nostri bambini in un mondo colorato di farfalle…

a

li.

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